Si apre il ciclo di conferenze a carattere scientifico

Mentre la mostra "La fisica ritrovata" è già in corso, e resterà aperta fino alla fine di questa settimana, sta per prendere avvio anche il ciclo di conferenze a carattere scientifico - divulgativo programmato dal nostro Istituto per questo anno scolastico. Il tutto sempre sotto il patrocinio di ESOF 2020. 

Ad aprire il dibattito sarà il Magnifico Rettore dell'Università di Trieste, Maurizio Fermeglia, che interverrà venerdì 26 ottobre in Aula Magna sul tema "La grande sfida dell'energia - come evitare la tempesta perfetta". La conferenza inizierà alle ore 17.30, e sarà aperta a tutta la cittadinanza. Il dibattito verterà su un tema di stretta attualità, come si evince dall'abstract qui riportato:

"Le strategie che andranno a condizionare le sorti del nostro pianeta negli anni a venire dovranno necessariamente confrontarsi con le sempre maggiori richieste di energia. Alla luce delle prospettive di crescita della popolazione mondiale e delle relative migliori condizioni di vita dovranno venir individuati i migliori criteri che possano convertire energia con il massimo rendimento unito al minimo impatto sull'ambiente; diversamente si andrebbe a compromettere l'auspicabile sviluppo economico o ancor peggio, si intaccherebbe in maniera irreversibile l'equilibrio naturale del nostro pianeta. 

 John Beddington nel 2009 ha posizionato la ‘tempesta perfetta’ dovuta a penurie alimentari, idriche ed a costi energetici per il 2030. Beddington dice che “Se non affrontiamo questo concatenarsi di cause ci possiamo aspettare grandi destabilizzazioni, con un aumento di disordini e potenzialmente notevoli ondate migratorie a livello internazionale, in fuga per evitare le carenze di cibo e di acqua”. Questo scenario nasce dalla constatazione dei recenti aumenti dei prezzi degli alimenti a causa di produzione non allineata con la domanda, corredata da un trend generale di diminuzione delle riserve alimentari e dalla prospettiva di straordinarie siccità o inondazioni. “Acqua e cibo, ma anche energia. Sono tutti strettamente collegati”, spiega Beddington. “Non si può pensare di trattare un fattore senza prendere in considerazione gli altri”.

A causa della siccità, desertificazione e inondazioni, le regioni ad alte latitudini necessariamente dovranno diventare centri chiave per la produzione alimentare. E’ necessaria una grande spinta tecnologica sostenibile per sviluppare le forniture di energie rinnovabili e aumentare i raccolti e meglio utilizzare le fonti di approvvigionamento idrico esistenti.

Cosa fare quindi? Alla luce del legame che intercorre tra l’odierna recessione e la “tempesta perfetta” che ci attende nel 2020/30 è necessario e urgente investire oggi in infrastrutture e tecnologie che contribuiscano ad evitare domani danni incalcolabili. In altre parole, un massiccio recupero delle energie rinnovabili, tecnologie e comportamenti sostenibili ponendo l’accento necessariamente sull’efficienza energetica, le fonti rinnovabili, le reti energetiche intelligenti nuove soluzioni di mobilità sostenibile e così via. 

L’intervento, dopo aver introdotto la tempesta perfetta ed i rischi globali connessi, si sposterà sulla produzione e consumo di energia, analizzando scenari futuri e fonti energetiche in termini di sostenibilità economica ed ambientale, con particolare riguardo a fonti fossili non tradizionali. Si passerà poi ad analizzare le ricadute delle politiche energetiche in termini di riscaldamento globale e di impatto ambientale, senza trascurare gli effetti sulla disponibilità di cibo ed acqua. Un discorso particolare riguarderà l’energia per il trasporto, con prospettive future compatibili con lo sviluppo e l'ambiente."

foto mostra fisica

Ultima modifica il 10-11-2020