Biblioteca "prof. Claudio Viola"

immagine nel testo

La Biblioteca del Liceo comprende attualmente circa 13.000 volumi, disposti in due sale del I piano, una di sola conservazione ed una di conservazione e lettura (utilizzata da studenti e docenti per attività di studio, per riunioni, da intere classi per vedere a mezzo televisione dei film).

Il fondo è interamente digitalizzato, il software utilizzato però, predisposto alcuni anni fa da un ex studente del Liceo, permette di importare i dati dei nuovi volumi dall’Opac, ai fini della catalogazione, ma non di collegare il catalogo del Liceo ad una rete di biblioteche; sono disponibili gli schedari per titolo e soggetto, ma non aggiornati, e sono presenti inoltre, in disordine, centinaia di schede per titolo, soggetto o prestito.

Descrizione del fondo appartenente alla Sezione Staccata della Biblioteca dell'Istituto

Oltre alla biblioteca corrente, il Liceo ha una sezione staccata che ha vissuto negli ultimi decenni numerose traversie. Si tratta di una parte dei libri che facevano parte della biblioteca, coinvolta in un incendio all’inizio degli anni ’80, e perciò sottoposti agli effetti concomitanti del fuoco e dell’acqua. Allontanata dalla biblioteca corrente, tale sezione è confluita in una stanza sotterranea del liceo, ampia metri 9 x 7, munita di sufficiente aereazione, ma non di luce idonea e tanto meno predisposta per l’adeguata conservazione del fondo, nel quale sono confluiti anche registri, pagelle, documenti vari. Nei decenni precedenti, alcuni docenti si sono occupati di un primo riordino, conclusosi con il versamento all’Archivio di Stato di Trieste di una parte dei documenti (nel 1999). I contatti avviati nel 2009 con la Sovrintendenza Archivistica, nella persona della dott.sa Da Nova e del soprintendete all’Archivio di stato, dott. Paolo Dorsi, hanno portato ad individuare una delle priorità nell’azione di scarto del materiale documentario (pagelle e registi, fatti salvi i casi previsti). Il fondo è tuttora di natura composita, e in stato di conservazione variabile (da pessimo, per effetto del fuoco o delle muffe, a pressoché buono).

Descrizione del fondo storico

Il fondo comprende documenti (pagelle, registri, certificati...), tavole di scienze, libri, riviste, in parte ordinati, ma per lo più completamente in disordine. Non appare sempre possibile infatti ricostruire la logica con cui i materiali sono confluiti nella stanza (una parte risulta oggi accatastata alla rinfusa).

In stato abbastanza buono di conservazione sono presenti diverse annate di riviste di matematica, scienze naturali, elettrotecnica, fisica e chimica, in tedesco e in italiano (a mero titolo di esempio: Zaitschrift Mathematischenund- Naturwissenshafliche, 18871-1876; Annalen der Physiken und Chemie, 1874 e sgg; Zaitschrift fur Mathematik und Physik, 1858-1896; Kurpersuhe Geziehung 1913, 1918; L’elettricità, 1886, L’elettrotecnica, 1931 e sgg.; L’archeografo triestino, 1877, 1893, 1911-1919; ...).

Per quanto riguarda i libri, si va da testi di letteratura italiana e straniera dalla fine del settecento in poi (The life and opinions of Tristram Shandy, 1797, Rime di Gaspara Stampa e Veronica Franco, 1913, ...), a manuali di studio ed altro in diverse lingue (Geometrische auf gaben, 1832; Elementi di geometria, 1861; Dual arithmetic 1863; Cours de physique, 1864; Costitution de l’espace celeste, 1879; Folklore italiano, 1925 – 1932; British dogs, 1945...). Dalle segnature presenti, si evince che i volumi appartengono alla biblioteca dei professori ed a quella degli studenti, che una volta erano separate. Sulla provenienza dei volumi più antichi, precedenti alla fondazione della scuola, sono state fatte varie ipotesi, al momento non accertate (si pensa che alcuni libri siano appartenuti alla smembrata biblioteca dei Gesuiti).

Particolare preoccupazione desta la condizione delle circa 300 tavole. Alcune infatti si presentano screpolate o slabbrate, e richiederebbero una tempestiva azione di inventariazione, e in qualche caso di restauro, per impedirne l’ulteriore peggioramento o, peggio ancora, la dispersione.

Scheda biografica del prof. Claudio Viola, preside del Liceo scientifico “G. Oberdan” (1967-1969) al quale è intitolata la Biblioteca.

Claudio Viola è nato a Trieste il 28 maggio 1922 dai genitori Massimiliano e Valeria Maran.

Assolti gli studi scolastici si iscrive all’Università di Padova nel 1940 conseguendo quattro anni più tardi la laurea in Scienze matematiche, con il voto di 102/110. Ritenuto inabile al servizio militare – si era in piena guerra – ricopre, ancora studente universitario, da febbraio ad aprile 1942, la supplenza di Matematica al Corso di avviamento agrario di Guardiella (Trieste). Nell’aprile 1945 viene incaricato di Esercitazioni di Geometria presso l’Università di Trieste. Mantiene uno stretto rapporto con il mondo accademico, con successivi incarichi di assistente di Geometria analitica, di Fisica e Matematica dal 1945 al 1950, ed infine di professore incaricato di Esercitazioni di Matematica nel 1950-1951.

Nello stesso periodo ricopre l’incarico si supplente di Matematica presso la Scuola media di viale XX settembre annessa al Liceo ginnasio “F. Petrarca” di Trieste (1945-1946). È il mondo della scuola che lo accoglie dopo l’esperienza universitaria, con prolungata supplenza alla Scuola media di via Corsi dal 1951 al 1953 e nel contempo all’Istituto magistrale “Duca d’Aosta” (1952-1954). Quindi è nominato docente straordinario e poi ordinario di Matematica e Fisica presso il Liceo Ginnasio “Dante Alighieri” di Trieste, dal 1954 al 1965.

Lascia l’insegnamento per assumere l’incarico di preside di prima categoria del Liceo scientifico di Gorizia (1965-1967) e successivamente del Liceo scientifico “G. Oberdan” di Trieste, dal 1° ottobre 1967 all’8 giugno 1969, quando muore improvvisamente pochi giorni dopo aver partecipato alla tradizionale cena dei maturandi. Alle sue esequie partecipò tutto il Liceo e nel corteo funebre la bara fu portata in spalla dai suoi studenti.

Nel 1954 si era sposato con Alma Alami, nata a Pisino il 31 luglio 1920, dal cui matrimonio sono nati Paolo (1955) e Maddalena (1958).

Ultima modifica il 22-12-2020