Concorso "Vittime del dovere nella Costituzione"

Venerdì 27 marzo 2026 a Roma nell’Aula dei gruppi parlamentari di Montecitorio si è svolta la cerimonia conclusiva del “Concorso nazionale di Educazione alla Cittadinanza e alla Legalità” promosso dall’Associazione Vittime del dovere, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e del Merito, dedicato ai valori dell’art. 54 della Costituzione: fedeltà allo Stato, disciplina, onore e responsabilità.
La classe 5^ A del Liceo Scientifico “Guglielmo Oberdan” è risultata vincitrice nella sezione “narrativa”. Gli studenti, guidati dal prof. Paolo Banova, hanno composto un racconto dal titolo “Il sogno di Carlo”. L’opera si presenta con un racconto cornice avente per protagonista un giovane neo magistrato che tra entusiasmo e preoccupazioni si appresta a prendere servizio nella sede assegnata; la parte centrale, impostata sul modello del Somnium Scipionis di Cicerone, vede un lungo colloquio realistico tra il giovane Carlo e i due grandi magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino; la conclusione è una poesia “Il frutto del dovere”.
Riportiamo la motivazione formulata dalla commissione giudicatrice:
“L'elaborato si distingue per l'originalità dell'impianto narrativo e per l'elevata qualità della costruzione dialogica. Attraverso il sogno del protagonista, l'opera mette in scena un confronto ideale con figure emblematiche della magistratura italiana, trasformando la memoria storica in percorso formativo e al contempo di presa di coscienza personale. Di particolare pregio è l'integrazione tra narrazione, citazioni costituzionali e riflessione sul significato concreto dell'articolo 54 della Costituzione, che viene declinato come responsabilità quotidiana e scelta etica. L'elaborato è frutto di un approccio maturo, dimostra coerenza argomentativa e risulta capace di collegare la dimensione commemorativa alla prospettiva educativa e civile.”
Al momento della premiazione i rappresentanti di classe hanno presentato il loro lavoro rivolgendosi così alla platea:
Buongiorno alle presenti e ai presenti,
per noi è un grande onore essere qui oggi a condividere con voi il frutto del nostro impegno. Questa esperienza è stata possibile grazie alla profonda collaborazione tra noi ragazzi e sotto la preziosa guida del nostro Professore.
Abbiamo potuto approfondire un tema a noi molto caro, fondamentale per comprendere il passato vivere il presente e costruire un futuro.
Il nostro lavoro è germogliato da una domanda: Come potevamo trasmettere al meglio i sentimenti, i pensieri di quei due illustri magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino?
Abbiamo scelto di rappresentarli in un ambiente familiare, attraverso una chiacchierata intima come quella del “Somnium Scipionis” del nostro “caro” Cicerone.
Ispirato dal loro sacrificio, il nostro lavoro è nato poi dalle idee e dagli sforzi di noi studenti del presente. Nonostante all’inizio avessimo delle incertezze, man mano che il progetto prendeva forma, ci siamo sempre più sentiti coinvolti in questo senso del dovere.
Ed è così che infine abbiamo imparato il valore del sacrificio, siamo cresciuti assieme grazie a questa iniziativa che ci ha lasciato sia delle nuove prospettive per il futuro sia l’inaspettata sorpresa di essere qui davanti a voi tutti.
Il professor Banova ha portato un suo personale contributo:
Oltre a quanto è già stato detto, l’art. 54 della nostra Costituzione presenta questa particolarità: è l’unico che contempla questo binomio “disciplina e onore”.
Per disciplina si capisce bene cosa significa: è l’apprendimento preciso e completo delle competenze lavorative, professionali e tecniche, da mettere in pratica al servizio della comunità ed anche per la propria promozione personale. Io la vedo così, come la realizzazione di sè nella formazione degli altri.
Ben più difficile è definire l’onore. La disciplina ha un risvolto pratico, l’onore è un concetto e come tutti i concetti è volatile, è un parto della mente. E oggi nella nostra cultura materialistica e utilitaristica sembra occupare un posto marginale o occasionale, talvolta sembra qualcosa di desueto. Eppure la nostra Costituzione lo richiama espressamente come la modalità di adempimento del proprio dovere.
Il concetto di dovere è a sua volta richiamamto altre cinque volte nella Costituzione in relazione ai cittadini nella loro dimensione privata o pubblica:
Art. 2.
[...] doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.
Art. 4.
[...] Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.
Art. 30.
È dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli [...].
Art. 48.
[...] Il voto è [...] dovere civico.
Art. 52.
La difesa della Patria è sacro dovere del cittadino.
Va notato inoltre che qui nell’articolo 54 si dice “hanno il dovere” non “devono”. Non è una distinzione da poco: è più facile dire di “avere un diritto” e non tanto un “dovere”. Il dovere è concepito in genere come un peso e non come un valore o una qualità civica. Se però ribaltiamo la prospettiva mettendoci noi dal punto di vista di singoli cittadini chi si relazionano con le istituzioni, allora io lo vedo come una attesa: io cittadino mi attendo da te la tua professionalità e la tua dedizione. Il dovere è atteso perchè è il completamento del diritto. C’è sempre qualcuno che ci attende ed è bello onorare le attese.
La professionalità e la dedizione, insomma il nostro lavoro, si esercitano sempre in una realtà precisa, locale, per noi insegnanti è la scuola, la nostra classe, altrimenti svanisce in una retorica astratta e senza senso. La prospettiva per dare senso al lavoro è dunque quella di operare nel piccolo, nel quotidiano, sentendosi però cittadini del proprio Paese, verso il quale si è responsabili.
Alla conclusione il Generale di Brigata dell’Aeronautica, Cristiano Turrin, ha consegnato la targa e gli attestati che sono esposti al pianerottolo del primo piano della sede centrale.
Link al video (la parte riguardante il Liceo”Oberdan” inizia a 1h e 35 min):
https://youtu.be/21VSBPBZ5gc?is=DuJzRfDiZP9zJDIP

